📝 Legge n. 34/2026: Trasparenza tra Smart Working e Recensioni Online

Con l'entrata in vigore della Legge 11 marzo 2026, n. 34, il quadro normativo per le imprese ha subito un’importante accelerazione, integrando profili di sicurezza sul lavoro e trasparenza digitale.


Riepiloghiamo i due pilastri della riforma che potrebbero avere un impatto sulla vostra gestione aziendale: 


 👨‍💻1. Lavoro Agile: obbligo di informativa
La nuova legge non si limita a richiamare il D.Lgs. 81/2008, ma rende perentorio e sanzionabile penalmente l'obbligo di informativa per lo smart working (già previsto dalla L. 81/2017). 


Consegna annuale: l'informativa scritta sui rischi generali e specifici deve essere fornita con cadenza almeno annuale.

Destinatari: il documento va consegnato sia al lavoratore agile che al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS/RLST).


Contenuto: deve dettagliare le misure di prevenzione per i rischi legati all'ambiente esterno ai locali aziendali e alle attrezzature fornite.


❗La mancata consegna dell'informativa comporta ora sanzioni severe: l'arresto da due a quattro mesi o l'ammenda da un minimo di € 1.708,61 fino a un massimo di € 7.403,96. ❗


Per evitare sanzioni e garantire la tutela dei vostri collaboratori, vi suggeriamo di:


Revisionare l'informativa attuale, per verificare che sia aggiornata ai parametri della norma.


Formalizzare la consegna, utilizzando sistemi che lascino traccia certa della ricezione da parte del lavoratore.

Coinvolgere l'RSPP, per mappare correttamente i nuovi scenari di rischio


🚩2. Recensioni Online: nuove regole contro il "falso"

La nuova legge introduce una stretta decisiva contro le recensioni illecite per tutelare la leale concorrenza e i consumatori.


Divieti assoluti: è vietata la compravendita di recensioni positive o la pubblicazione di recensioni da parte di soggetti che non hanno realmente usufruito del servizio/prodotto.


Obbligo di trasparenza: le imprese e le piattaforme devono dichiarare i criteri di verifica dell'autenticitĂ  delle recensioni.


Diritto alla rimozione: il legale rappresentante dell'azienda ha ora facoltĂ  di segnalare e richiedere la rimozione di recensioni non conformi (es. prive di esperienza reale verificabile).


La verifica dell'autenticità di una recensione comporta spesso il trattamento di dati (email, prove d'acquisto): per questo è essenziale che queste procedure siano descritte nella vostra Informativa Privacy e gestite secondo il principio di minimizzazione.


Vi consigliamo di: 


-Verificare che sul vostro sito web le modalità di gestione delle recensioni siano trasparenti e conformi ai nuovi requisiti della Legge 34/2026. 


- Aggiornare le procedure di risposta e segnalazione delle recensioni illecite per sfruttare le nuove tutele legali. 



Il nostro Team è a tua completa disposizione per supportarti nell'integrazione di queste procedure all'interno del Modello Organizzativo Privacy. 

Per qualsiasi informazione potete contattarci e all'indirizzo mail assistenza@opendata.it per approfondire insieme ai nostri consulenti.